Veniamo dal cinema, non dal software. Molti anni su entrambi
i lati della lavorazione: la produzione e la post, a Roma.
Essere passati dalla produzione cambia il modo in cui si legge una sceneggiatura.
Sappiamo quali inquadrature costano davvero, quali si risolvono in ripresa con mezz'ora
in più sul set e quali conviene rimandare alla post. Su un piano di lavorazione questo
si traduce in giornate risparmiate, non in un preventivo più basso.
Sappiamo anche cosa serve a chi ci sta dall'altra parte: consegne conformi alle
specifiche di colore e nomenclatura, breakdown leggibili da chi deve approvarli,
e un interlocutore che risponde quando la scadenza si accorcia. La maggior parte
dei problemi in post nasce a monte, e si evitano parlandone prima di girare.
Gli strumenti generativi li usiamo dove accorciano il lavoro, mai dove deciderebbero
al posto nostro. Ogni inquadratura passa comunque per compositing e color: il
riferimento resta il piano girato.